La Francia è uno dei maggiori produttori nel settore delle arti grafiche. Insieme all’Italia, ha il maggior numero di aziende ancora oggi in attività (15052 nel 2017). Sebbene il fatturato per dipendente non sia tra i più alti in Europa – i paesi leader sono la Svizzera e il Regno Unito – la Francia rimane sul podio come terzo produttore di prodotti stampati (13%), con un valore di circa 6,7 miliardi di euro.

L’impatto del COVID-19

Evoluzione del fatturato

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Unità: % variazioni mensili (m/m-12) di valore /
Elaborazione dei dati Xerfi / Fonte: INSEE, ultimo accesso 04/2020

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Unità: % delle variazioni annuali in valori /Elaborazione e previsioni Xerfi / Fonte : INSEE

Le statistiche parlano da sole: la pandemia ha notevolmente destabilizzato il settore della stampa in Francia. I ricavi generati dal mercato delle arti grafiche  si ridurranno del 9% per la fine del 2020. Gli economisti prevedono tuttavia una rapida ripresa all’inizio del 2021: il calo del PIL previsto per la fine del 2020 è del -9,6%, ma nel 2021, con la ripresa delle attività , ci dovrebbe essere un notevole stimolo che riporterà il PIL a nuove soglie positive (+8,6%).

(Fonte : Eurostat ; Intergraf’s member federations information)

Un settore indebolito, ma capace di risollevarsi!

Il settore tipografico francese può solo adattarsi a questa crisi globale, in particolare grazie a:

  • una reale capacità di adattamento degli oneri esterni e dei costi del personale;
  • un basso livello di indebitamento, che consente di prevedere un sostegno più sostenibile delle linee di credito;
  • un ottimo livello di liquidità;
  • prezzi dell’energia più bassi a breve termine.

Anche se i giganti industriali hanno una maggiore capacità di resistenza, possiamo vedere che anche le PMI potrebbero uscire fortificate da questa crisi.