L’Italia ha chiuso il 2019 con un calo delle esportazioni del 6% rispetto al 2018. La quota del fatturato dell’industria grafica europea è scesa dal 17,2% nel 2018 al 16,2% nel 2019.

Nel 2019 si è registrato un aumento delle esportazioni verso la Francia (+18,9%) e verso gli Stati Uniti (+1,3%), mentre si è registrato un calo delle esportazioni verso la Germania (-20,6%), il Regno Unito (-3,3%) e la Svizzera (-5,4%). Guardando agli altri 15 principali partner commerciali dell’Italia, notiamo che le esportazioni verso la Spagna sono diminuite del -5,7%, e del -46,5% verso la Polonia. Fortunatamente, nel 2019 l’Italia ha registrato dati positivi per quanto riguarda le esportazioni verso la Libia (+219,9%), il Marocco (+20%) e la Repubblica Ceca (+26,6%).

In merito alle importazioni, analizzando i cinque principali Paesi che esportano maggiormente verso l’Italia, troviamo la Germania con una diminuzione delle vendite di prodotti stampati del -9,5% mentre i prodotti provenienti da Regno Unito e Cina sono aumentati rispettivamente del +10,9% e del +15,7%. Le importazioni dalla Spagna sono diminuite del -2,7% e mentre sono aumentate dalla Francia (+17,7%). Considerando gli altri partner commerciali italiani, nel 2019 troviamo un aumento delle importazioni dagli Stati Uniti (+3,2%), dalla Polonia (+107%) e dalla Slovacchia (+41,6%).

Si registra invece una significativa diminuzione delle importazioni dall’Austria (-14,1%), dalla Repubblica Ceca (-24,9%) e dalla Svizzera (-9,1%).

L’anno 2019, non è stato uno dei migliori. Dopo un inizio di ripresa nel primo trimestre, il fatturato delle aziende è aumentato nel secondo semestre e l’anno si è chiuso con una variazione quasi nulla (-0,1%) rispetto al 2018. Questi dati sono stati pubblicati dall’Osi (Osservatorio Stampa e Imballaggio) di Assografici.

A differenza del fatturato, la produzione del 2019 è aumentata dell’1% rispetto all’anno precedente, principalmente grazie ad un incremento del +0,2% nel segmento editoriale. In questa categoria troviamo un ottimo andamento della produzione libraria con un incremento nella seconda metà del 2019 dell’1,6%. La stampa di libri aveva già registrato una crescita sostanziale dal 2018. Il settore editoriale, relativo a libri e saggi in formato cartaceo ed e-book, è cresciuto del 4,9% in termini di fatturato. Per la prima volta dal 2010 si è registrato anche un aumento del 3,4% delle copie vendute.

Un altro fattore, che contribuisce a questa performance produttiva complessiva, è il segmento della pubblicità e della stampa commerciale, che nel 2019 ha registrato un incremento dell’1,8%.
In Italia, il settore pubblicitario è in difficoltà. Secondo Nielsen, ha chiuso il 2019 con 8,77 miliardi di euro, registrando un calo del -0,9% rispetto al 2018. In questo contesto, troviamo la pubblicità sulla stampa, che negli anni precedenti aveva registrato anch’essa un calo significativo. Ha chiuso il 2019 con un -11,6%, con un -10% per i quotidiani e un -13,9% per i periodici; il valore della pubblicità sulla stampa è sceso sotto il miliardo (circa 875 milioni di euro).

In Italia nel 2019, a confronto al 2018, le aziende responsabili del settore della stampa hanno avuto una riduzione di loro guadagni del 9%, mentre il resto ha avuto un incremento del fatturato di circa 6.4%.

Secondo gli ultimi dati raccolti da Eurostat, il tasso di occupazione in Italia negli ultimi anni è in linea con le aspettative. Dal 2017 al 2018 è aumentato dello 0,5%, mentre dal 2018 al 2019, secondo Assografici, il tasso di occupazione è diminuito del 2,1%.

Infocamere ha registrato un numero considerevole di aziende: 16.852 nel 2019, operanti nel settore della stampa e della “riproduzione di supporti registrati”. Tra queste, il 95% ha meno di 20 dipendenti. 395 aziende (-2,3%) sono fallite rispetto al 2018.

Nel 2019, come abbiamo visto nei dati spiegati nella parte alta della sezione, l’aumento delle vendite di libri è stato molto significativo. Uno dei fattori che hanno determinato questa tendenza è stata la cescita dell’online (soprattutto su Amazon). Nel 2019, un libro su quattro è stato venduto su piattaforme online. Le librerie hanno invece registrato una riduzione della loro quota di mercato (-66,2%), mentre il canale retail è rimasto sostanzialmente stabile al 7,1%. A causa di queste dinamiche di mercato, tra il 2018 e il 2019 la percentuale delle librerie in Italia è diminuita del 6,9%.

* Fonte dati: Eurostat & Osi (Osservatorio Stampa ed Imballaggio,Printing and Packaging Obervatory) of Assografici
**Fonte Grafici: European Graphic industry / 2018 INTERGRAF